martedì 24 aprile 2012

Rugby Camerino tra amarcord e solidarietà




di Paolo Ortolani

Quarant’anni e non dimostrarli! Questo potrebbe essere il sottotitolo dell’interessante iniziativa promossa dal Cus Camerino rugby, programmata per domenica 29 aprile, intesa a celebrare gli esatti 40 anni della rinascita del rugby camerte.
Ad essere precisi, si dovrebbe parlare di “terza rinascita” in quanto la storia gloriosa di questo sport a Camerino porta la targa dell’anno 1936 quando, sotto la improbabile quanto complicata denominazione di “Comando federale di Macerata – fascio giovanile di Camerino”, la squadra partecipa ai campionati nazionali giovanili dal 1936 al 1939. Poi il buio assoluto fino a quell’alba radiosa del 25 aprile 1972. Anni difficili quegli anni settanta, percorsi da fremiti di cambiamenti sociali ed economici ove i giovani, ancora una volta nella storia dell’umanità, hanno assunto il ruolo di protagonisti. Il campo sportivo “della Vittoria” in puro sabbione d’arenaria, ospita la prima discesa in campo della rinata formazione locale, contro il fortissimo Ascoli. I locali incassarono un onorabile 26 a 3. Ancora il sipario della tenebra sportiva ed eccoci al 10-10-10, il numero fortunato dei “cinghiali” nostrani. E’ la data del primo incontro ufficiale del rinato rugby camerte sotto l'egida del centro universitario sportivo. Avversari i Pretoriani Recanati che hanno ragione degli emozionati esordienti per 15 a 11. E’ l’avventura del campionato di serie C regionale 2010/11. Camerino si comporta molto dignitosamente conquistando tre vittorie, 17 punti e la settima posizione in classifica. A seguire, il torneo appena concluso di serie C 2011/12, girone 6 umbro-marchigiano, che assume addirittura lineamenti di vera e propria leggenda vivente. Terzo posto in classifica con 61 punti all’attivo.
Oggi il rugby camerte è una realtà straordinaria che aggrega un folto gruppo di giovani universitari e un pubblico piuttosto nutrito e appassionato. Domenica 29 aprile, a partire dalle ore 15, presso gli impianti sportivi de “Le Calvie”, dopo 40 anni, di nuovo l’incontro contro gli Amatori Ascoli e, a seguire, il “terzo tempo” aperto a tutti, una merenda in allegria tra i giocatori di oggi, i veterani del 1972 e i tifosi delle due squadre. Ma lo sport sano è anche solidale. Saranno raccolte libere offerte da destinare all’Associazione europea familiari e vittime della strada onlus che sostiene molto da vicino la squadra e testimonia attraverso il rugby, la cultura della guida sicura sulle strade e il valore della vita, soprattutto tra i giovani, i più tragicamente colpiti.

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