lunedì 8 novembre 2010

Macerata fa sudare la Legio

Fonte: Legio Picena

Legio Picena – Amatori Macerata 47 – 30
In campo: La Riccia, Spinozzi E., Angelini A., Citeroni, Di Rosa, Corso, Palestini, Buonamici, Stracci, Testa, Mecozzi, Festa, Gagliardi R., Gagliardi V., Palma.
A disp.: Bruni, Pasqualini, Straccia, Falaschetti, Riccio A., Nerenxa.

La partita contro l’Amatori Macerata di domenica scorsa 7 novembre è stata molto più difficile del previsto; lo dice il risultato con cui s’è chiusa la partita: 47 a 30 con il Macerata che è riuscito a prendere il punto di bonus per aver realizzato quattro mete. La partita che sulla carta , visti anche i due confronti tra la due compagini nello scorso campionato, sembrava a favore della Legio, invece si è rivelata più combattuta del previsto: i maceratesi sono andati dopo pochi minuti dall’inizio in vantaggio grazie ad un calcio di punizione calciato in mezzo ai pali.

I sambenedettesi, che commettono diversi errori dovuti soprattutto a mancanza di concentrazione, hanno prontamente reagito segnando dopo una decina di minuti la loro prima meta, trasformandola ma l’Amatori replicava a sua volta segnando anch’esso una meta. Per chi vede la partita da fuori sembra che sia arrivato il giorno della capitolazione, dopo un lungo periodo d’imbattibilità, per i rivieraschi: poco dopo la meta i maceratesi realizzano un altro calcio di punizione. A questo punto qualcosa cambia perché i legionari cominciano a premere sull’ acceleratore e si riportano in vantaggio segnando due mete e chiudendo il primo tempo in vantaggio 19 a 16.

Il secondo tempo però si inizia come nel primo dove l’amatori segna altre mete e mette in grande difficoltà i sambenedettesi. I maceratesi vogliono vincere questa partita, ci credono in quanto gli errori commessi dai legionari sono tanti, in particolare nelle coperture nelle ruck. Ma pian piano i locali cominciano a mettere ordine nel loro gioco, sistemano la difesa e ripartono, ritornano ad essere i padroni del gioco tant’è che negli ultimi venti venticinque minuti di partita segnano tre mete che la chiudono definitivamente sul 47 a 30. Per i legionari questa prestazione è stata un campanello dall’allarme: se non si entra in campo con la massima concentrazione le partite si possono perdere anche amaramente.

Il coach Pignotti, nella sua disamina finale, dichiara che disputare un campionato dove poche sono le squadre che hanno la capacità e la forza per attaccare la linea difensiva e mettere in difficoltà il pacchetto di mischia della propria squadra, può rivelarsi nel tempo un handicap in quanto si è più stimolati a migliorare quando incontri squadre del tuo livello e superiori al tuo; in particolare possono mancare gli stimoli e la concentrazione che sono importanti per affrontare al meglio ogni partita. Questa settimana servirà alla Legio Picena per cercare di comprendere nei fatti come affrontare al meglio tutte le prossime partite cercando nello stesso tempo di cominciare ad inserire, al fine di fargli fare esperienza, le nuove leve che si preparando a debuttare in partita da da diverse settimane.

L’appuntamento è per domenica prossima a Fabriano; una partita che forse potrà dare le risposta ai problemi che hanno avuto i legionari fin dall’inizio del campionato.

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